giovedì 1 marzo 2012

Anteprima Lupo Alberto n°321, marzo 2012

Cover: Silver (colori: Lusso)

Testi di Silver, disegni di Giacomo Michelon


Testi e disegni di Bruno Cannucciari


ASCOLTA

di Longinus

Rendi la tua mente come una spugna affinché tu possa apprendere tutto ciò che puoi,
che il tuo cuore sia un fertile campo in cui i semi dell'amore possano germogliare,
cosi che un giorno ne mangerai i frutti,
che la tua anima sia sempre pura cosi che tu non smarrisca la retta via.
Fai sì che i tuoi occhi siano sempre aperti per mirare il creato e ogni sua meraviglia,
che possano sempre piangere vedendo il suo volto,
è che siano lacrime di gioia.
Rendi le tue indegne orecchie tese, per ascoltare i racconti di chi ha dato la luce, per trarne insegnamento, che le tue mani siano forti affinché tu possa punire gli stolti, ma anche capaci di amare.




"Voglio tornare giovane"
un tutto-Cannucciari d'annata

LA POSTA DI ROSS



DEL FARSI GIUSTIZIA DA SÈ

Cara ross, prima di tutto complimenti immensi per il tuo immenso lavoro!.. ho già scritto alla tua posta in passato e mi hai sempre dato una chiave di lettura interessante e comunque mai superficiale o scontata… sono ancora sotto choc per i fatti successi a Torino, dove è stato bruciato un campo rom per punire uno stupro. Adesso sappiamo che lo stupro non c’è stato e che l’ha inventato una ragazzina che ha perso la verginità e non sapeva come dirlo ai suoi genitori che non ammettono che succeda… e poi, in conseguenza della bugia, un campo rom bruciato. Ma è giusto tutto questo? Dobbiamo accettare senza dire niente che qualcuno si faccia giustizia da solo? In questo caso per fortuna poi la verità è venuta fuori, ma se non fosse successo?.. Insomma, che giustizia è questa qui?..

Loredana – lettera firmata

Grazie dei tuoi complimenti, Loredana, spero di non deluderti nemmeno questa volta.
Dopo questi fatti, che hanno una quantità e una varietà di risvolti che non credo riuscirò a considerare tutti, qualcuno ha parlato della “giustezza” o meno del farsi giustizia da sé.
Io partirei da un po’ prima, se me lo permetti, e cioè da quello che ha “causato” la bugia che poi ha scatenato l’atto violento del fare fuoco al campo. Non mi addentro nella questione di una famiglia che per conservare la figlia vergine le mette paura e la sottopone a continue visite di controllo, voglio dire che non ce n’è nemmeno bisogno di addentrarsi, quanto è successo parla da sé: credere nel valore della verginità è una scelta, coltivarla nella paura e nella bugia è tutta un’altra faccenda. In questa brutta storia, poi, la bugia ha puntato il dito su una parte “debole”, qualcuno che nella testa della ragazzina era più facilmente additabile. Pazzesco.
È pazzesco come la difesa di un “valore” possa causare paura, menzogna e di seguito inciviltà e violenza. L’ho presa alla larga, ma adesso arrivo al farsi giustizia da sé. Intanto, nel gesto di chi ha dato fuoco al campo non c’è nemmeno l’ombra della giustizia, farsi giustizia è un’altra cosa. Non è un gesto violento, non è un sopruso, non è vigliaccheria di chi si sfoga sul debole. Senza contare, Loredana, che per “farsi giustizia” bisogna essere giusti.

Scrivi a: La posta di Ross - McK – viale Bianca Maria, 9
20122 Milano

oppure via mail a: r.percoco@lupoalberto.it

1 commento:

gabriele ha detto...

Sembrerebbe un bel numero.
Peccato che da me il Lupo arrivi solo verso il 20 del mese. :)

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